Gravidanza e alterazioni metaboliche: l’importanza della programmazione

Pregnancy and metabolic alterations: The importance of planning

In presenza di diabete od obesità, la gravidanza è solitamente considerata ad alto rischio per l’elevata incidenza di complicanze materne e fetali.
In caso di diabete pre-gravidico non adeguatamente controllato, i rischi di abortività, di malformazioni fetali, eccessiva crescita fetale, maggiore ricorso alla terapia intensiva neonatale e parto pre-termine sono molto alti; a questi si associano ulteriori rischi per la madre in particolare in presenza di complicanze croniche del diabete o di co-morbidità come ipertensione arteriosa e dislipidemie non infrequenti soprattutto nelle donne con diabete di tipo 2.
D’altra parte, la percentuale di donne con diabete di tipo 2 che affronta la gravidanza è oggi elevata sia perché questa forma di diabete è sempre più frequente nelle fasce più giovani di età, sia perché l’età media delle donne in gravidanza si è progressivamente alzata negli anni.
Da qui la necessità di programmare adeguatamente la gravidanza nelle donne con diabete pre-gravidico in modo da garantire, prima del concepimento, un adeguato calo ponderale, un quadro lipidico, una pressione arteriosa a target ed un profilo cardiovascolare e renale centrati.
Nelle donne con obesità, l’eccesso di peso espone al rischio di diabete gestazionale, disordini ipertensivi in gravidanza e patologie cardio-vascolari, a cui si associa, nei gradi più severi di obesità, il rischio di patologia respiratoria, tromboembolismo venoso, aborto spontaneo. Risulta anche più elevato il rischio di esiti avversi fetali, quali macrosomia fetale, distocia di spalla, lesioni del plesso brachiale e frattura della clavicola, difetti specialmente a carico dell’asse neuroassiale.
Per questi motivi, la gravidanza in presenza di diabete e/o di obesità dovrebbe essere pianificata e intrapresa nel momento “metabolicamente” più favorevole.
Per evitare possibili rischi teratogeni la terapia anticoncezionale sarà imperativa durante la programmazione della gravidanza, così come l’utilizzo dell’acido folico per prevenire possibili alterazioni nello sviluppo del tubo neurale.
Ne consegue che le donne debbano essere informate e il personale sanitario adeguatamente formato alla programmazione della gravidanza in queste popolazioni ad alto rischio.
Le rassegne che seguono si propongono di contribuire alla crescita culturale di quanti ogni giorno si prendono cura delle donne con diabete pre-gravidico od obesità, facendo il punto sulle indicazioni e le evidenze disponibili in letteratura e stimolare, al tempo stesso, il personale sanitario a porre maggior attenzione, nella loro attività clinica di routine, alla programmazione di gravidanze e a identificare possibili percorsi assistenziali che consentano alle donne con queste patologie di intraprendere la gravidanza in sicurezza.